Se sei
titolare di uno studio odontoiatrico, hai un’attività. Questo fa di te un
imprenditore, con tutti gli oneri e gli onori del caso. Ci sono profitto e perdita, i soldi vanno e vengono e ci sono persone che ti pagano e persone che devi pagare.
Nonostante tutto, non è raro che un’eccezionale abilità clinica si accompagni a una scarsa attitudine agli affari.
D’altra parte ci sono anche odontoiatri che sono riusciti ad
affiancare alle abilità cliniche solide competenze imprenditoriali. Il risultato, in questo caso, è uno studio dinamico, forte, capace di generare profitti, di dare lavoro e di resistere agli scossoni del mercato.
Conosci le tue abilità cliniche e cosa è importante per essere un ottimo odontoiatra. Ma cosa serve all’imprenditore di oggi?
Semplice:
leadership, un buon team e capacità di generare profitti.
Oggi vorremmo parlarvi della parte relativa ai profitti e alle opportunità, perché sono proprio queste ultime a fare la differenza.
Massimizzare le opportunità di profitto
Su una cosa non c’è alcun dubbio: un business di successo produce profitti.
Il bello dell’odontoiatria (e di ogni professione medica svolta con passione ed etica) è che permette a un professionista – voi – di aiutare le persone e allo stesso tempo di guadagnare denaro e accumulare esperienza.
Non solo:
maggiori opportunità di aiutare le persone si traducono in crescita personale e maggiori profitti.
Ma esiste una
formula magica per far funzionare la vostra attività? Una formula esiste, ma la magia non c’entra nulla. Come diciamo sempre, è solo una
questione di metodo.
Le 3 fondamenta del profitto
1) Nuovi pazienti:
La prima regola è – ovviamente – raggiungere pazienti sempre nuovi e fidelizzarli. È un processo complesso, per il quale è necessaria una
solida strategia di marketing e l’utilizzo di tutte le opportunità che la tecnologia ci mette a disposizione (e non solo).
Una
solida presenza sul web e sui social, affiancate a
relazioni pubbliche locali, una
buona comunicazione con i propri pazienti e un
piano di fidelizzazione sono necessari per espandere la propria attività. Ma una volta che i pazienti sono stati raggiunti, è fondamentale avere una solida base imprenditoriale per gestire in maniera efficace e profittevole il lavoro.
2) Sistematicità:
Come abbiamo detto, avere nuovi pazienti senza la capacità di gestirli è controproducente. Ad esempio, le possibilità di
trasformare un contatto in un paziente fidelizzato aumentano del 50% se il primo appuntamento viene fissato entro poche ore (3 o 4 giorni al massimo) dalla richiesta.
Questo presuppone sistematicità e
capacità di gestire tempo e flussi di lavoro (di solito attraverso l’utilizzo di un buon software gestionale e di collaboratori abili e proattivi).
Ma lo stesso
gestionale è uno strumento importantissimo per capire – e migliorare – i processi all’interno dello studio, per verificare il buon funzionamento delle strategie e dei flussi di lavoro.
Migliorare l’efficienza del sistema diventa quindi uno degli obiettivi primari per lo studio che vuole crescere e prosperare.
3) Costi, Profitti e Produttività
Se guardiamo con attenzione a
costi e
profitti ci rendiamo conto che il buon funzionamento di uno studio si basa soprattutto sulla
capacità di analizzare i conti. Abbiamo scritto diversi articoli in merito e non ci stancheremo mai di ripeterlo: non conoscere con una certa precisione il proprio costo orario e il costo poltrona è cruciale: sono gli
elementi base su cui regolare l’economia dello studio, stabilire il tariffario, sapere quali sono i margini attivi e dove è necessario investire e dove intervenire in termini di produttività.
Infatti, a parità di spese,
la produttività fa la differenza perché il rapporto tra costi e profitti si abbassa, permette maggiori margini e in ultima analisi nuove possibilità di investimento e crescita.
Per costruire un “grande” studio odontoiatrico non è sufficiente essere eccellenti professionisti clinici, perchè questa dovrebbe essere la solida base di ogni medico appassionato. Per creare uno studio di successo, che ci piaccia oppure no, occorre essere anche
imprenditori consapevoli.