Vogliamo lanciare, oggi, una riflessione scaturita dai feedback che ci vengono restituiti da indagini e studi sulla gestione delle risorse interiori. Non è infrequente attraversare momenti di frustrazione lavorativa - in qualsiasi professione - e di temere di non disporre delle risorse per affrontare i problemi che ci si pongono di fronte. Per una volta non parliamo specificamente della realtà odontoiatrica, bensì di un'attitudine condivisa dalla maggior parte delle persone.
Esiste una risposta alla domanda "avrò la forza per affrontare questa sfida?"
Può sembrare banale, ma è un aspetto molto importante da interiorizzare:
La prima risorsa da gestire al meglio sei tu!
A prescindere dalla nostra bravura attuale, dalla nostra preparazione e dalle nostre attitudini, c'è sempre margine di miglioramento, per ognuno di noi. In tutti infatti c'è del potenziale da sviluppare.
Questo potenziale ti spianerà la strada verso il successo.
Come sviluppare i propri punti di forza? Il primo passo da fare è diventare consapevoli di sé stessi, comprendere quali sono i nostri pregi e i nostri limiti e quali nuovi aspetti possiamo sviluppare. Questi tre elementi, se combinati, ti forniranno una vera e propria mappa che ti condurrà a crescere lavorativamente.
Noi tutti infatti siamo orgogliosi delle nostre capacità e spesso puntiamo su queste per raggiungere il successo, eppure siamo sempre molto critici nei confronti dei nostri punti deboli.
Niente paura, è normale. Il problema non sono le nostre competenze o le nostre debolezze, ma i cosiddetti fattori di blocco, ovvero la tendenza a immobilizzarsi di fronte a una difficoltà.
Non esiste infatti nulla che con la giusta calma non possa essere affrontato: si tratta di reperire quelle risorse - interne ed esterne - che ti consentono di sperimentare nuove possibilità e di affrontare i problemi sotto una prospettiva differente.
Quali sono gli atteggiamenti che aiutano a "sbloccarci" di fronte alle difficoltà?
Prova a fare mente locale: come reagisci di fronte a un imprevisto lavorativo o a un problema che - per indole o attitudine - non ti va di affrontare?
La maggior parte delle persone tende a chiudersi a riccio, a ignorare il problema o ad accantonarlo. In pratica si rifiuta di prendere atto della difficoltà. E questo è profondamente sbagliato.
Ci sono tre processi che ci possono aiutare a migliorare e a crescere nelle difficoltà:
1) Mantenere un orientamento al pensiero positivo operativo - ovvero fermarsi un istante e fare il punto della situazione con l'obiettivo di fare qualcosa di concreto per affrontare il problema - è fondamentale: è proprio grazie a questo atteggiamento che ci consente di capire cosa ci serve per risolvere la situazione.
2) Investire le proprie energie su ciò che possiamo fare invece di preoccuparsi dei fattori esterni su cui non abbiamo controllo, ovvero focalizzarsi su ciò che dipende da noi anziché puntare il dito su ciò che è imputabile agli altri.
3) Guardare al futuro come fonte di occasioni piuttosto che di potenziali ostacoli.
Gli aspetti psicologici che regolano la crescita professionale sono importanti, e partono dalla consapevolezza di sé e delle proprie capacità: la soddisfazione, a quel punto, diventa una naturale conseguenza.
La riflessione è molto ampia, e sicuramente non può chiudersi in poche righe. Quali sono le vostre impressioni ed esperienze? Commentate su FB, ci piacerebbe aprire un dialogo sull'argomento.